Per l’Arcicaccia delle Marche lo statuto tipo degli Atc è un atto errato e poco democratico; chiesto l’intervento della Regione per evitare l’impugnazione dinanzi il Tar.
Arcicaccia Marche si riserva di impugnare dinnanzi al Tar Marche lo Statuto tipo degli Atc della Regione Marche, approvato con delibera 242 del 25 febbraio 2025.
Per Arcicaccia Marche «lo statuto tipo come proposto non è accettabile, in quanto non assicura l’adeguata rappresentanza delle componenti venatorie».
Già lo scorso 20 gennaio Arcicaccia aveva manifestato il proprio dissenso insieme ad altre associazioni venatorie diffondendo un comunicato congiunto, nel quale si criticava pesantemente il documento licenziato dall’apposita commissione consiliare, poi confermato dalla giunta regionale.
«La Regione Marche ha provveduto a modificare la legge regionale 7/95 lo scorso anno»; e, «anziché inserirci i dovuti paletti per uniformare gli Atc marchigiani, come da noi richiesto, ha confermato la loro natura di diritto privato, quindi, dotati di autonomia statutaria. Oggi si propone di imporre agli Atc lo statuto, negando la loro autonomia. O diventino istituzioni a tutti gli effetti pubbliche oppure venga rispettata la loro autonomia statutaria quale associazione privata che svolge funzioni di interesse generale».
Ulteriori criticità
Scendendo nel particolare dello schema di statuto tipo approvato dalla giunta regionale, Arcicaccia Marche evidenza le seguenti ulteriori criticità:
- all’articolo 7 c. 3 dello statuto tipo sono riportati puntini di sospensione circa le modalità di voto per l’elezioni del Comitato di gestione, confermando, di fatto, la piena autonomia statutaria di tali associazioni;
- all’articolo 8 c. 1 vi è previsto che due membri del Comitato di gestione siano nominati dalla Regione Marche (ente territoriale). «Questa previsione contrasta con la legge 157/92 articolo 14 c. 10 che prevede che gli organi direttivi degli Atc debbano essere costituiti in misura del venti per cento da rappresentanti degli enti locali come Comuni e Unioni montane».
«Per queste e altre ragioni» Arcicaccia Marche si riserva «di impugnare la delibera di Giunta di approvazione dello schema di statuto tipo degli Atc qualora la Regione non intervenga tempestivamente per assicurare idonea rappresentatività a tutte le componenti venatorie, agricole, ambientali e di enti locali legittimate a comporre gli organi degli Atc delle Marche».
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